Tra i cinque titoli da leggere sotto l’ombrellone c’è… Primavere e Autunni!

LETTURE SOTTO L’OMBRELLONE

Panda-Sinaforum

La sede di Roma di Sinaforum sarà chiusa per pausa estiva dal 16 al 19 agosto 2016.

Per non lasciarvi soli, abbiamo deciso di proporvi delle letture per l’estate, in collaborazione con la libreria Il Giardino del Mago.

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Consigli di lettura in salsa orientale

La libreria Il Giardino del Mago vi consiglia cinque letture da portare in vacanza insieme a un poco di spirito cinese…

Ma Jian, Polvere Rossa, Neri Pozza, 2010 – 379 pagine

Pechino, estate 1983. Ma Jian, pittore e poeta quasi trentenne, lavora senza prospettive al Dipartimento di Propaganda della Federazione dei Sindacati Cinesi. La sua vita è giunta a uno stallo: il Dipartimento lo costringe a insensate autocritiche, la ex moglie si allontana con la figlia, la compagna lo tradisce. È arrivato il momento di una svolta: Ma Jian abbandona il lavoro, e in compagnia di Foglie d’erba di Walt Whitman sale su un treno a vapore diretto a ovest. Tre lunghi anni nella Cina dei grandi deserti, dei fiumi immensi e dei pascoli, dove si scopre l’incontro fra la gente e il paesaggio, tra le guance rosse delle donne cinesi e l’aria rarefatta delle montagne sacre, nelle città e nei villaggi della Cina dimenticata.

A Yi, E adesso?, Metropoli d’Asia, 2016 – 125 pagine

Un giorno qualunque in una provincia cinese. Un adolescente apparentemente tranquillo progetta l’omicidio della sia unica amica: la strangola, ne infila il cadavere in una lavatrice, fugge dalla città. Inizia una caccia all’uomo elettrizzante e piena d’imprevisti tra la disperazione e la povertà della campagna cinese e l’abilità tecnica dell’autore – uno dei più brillati scrittori della Cina contemporanea – che insinua orrore e suspense a mano a mano che la caccia procede, attraverso un enorme paese che cambia.

Anonimo, Il laccio scarlattoMarsilio, 2010 – 164 pagine – con TESTO CINESE a fronte

Un laccio rosso: così la cultura cinese rappresenta un vincolo matrimoniale. Un laccio invisibile e indissolubile, la cui origine misteriosa è narrata in questi racconti chiamati chuanqi 传奇 (racconti di fatti straordinari), il cui genere fiorì durante la dinastia Tang (618 – 907), e in cui la relazione amorosa fu uno dei temi principali. Le novelle presentate in questa edizione curata da Barbara Bisetto e con testo cinese a fronte, attingono al folklore cinese, in una delle forme letterarie più raffinate della narrativa tradizionale.

Ciaj Rocchi, Matteo Demonte, Primavere e Autunni 春秋, BeccoGiallo, 2015 – 159 pagine

GRAPHIC NOVEL

Wu Li Shan è un giovane venditore ambulante di cravatte che arriva a Milano nel 1931 da uno sperduto villaggio di montagna della Cina orientale. Wu non conosce l’italiano e ha a malapena una stanza in cui dormire, eppure sente che l’Italia è il luogo che il destino ha scelto per lui. Da ambulante a titolare d’azienda, dal matrimonio con Giulia alla rivoluzione maoista, questo ritratto di una famiglia sino-milanese arriva dritto al cuore del lettore attraverso il racconto e le bellissime illustrazioni dei due autori. 

Questo volume sapientemente edito da BeccoGiallo è arricchito dal saggio I cinesi nell’Italia fascista di Daniele Brigadoi Cologna.

Bai Xianyong, Il maestro della notte, Einaudi, 2005 – 376 pagine

Taibei (Taiwan), inizio anni Settanta. Un gruppo di ragazzi omosessuali si riunisce nel Parco Nuovo. Aqing, il narratore, bandito dalla scuola perché sorpreso in atti osceni con un sorvegliante e cacciato di casa dal padre, austero ufficiale del Guomindang, si ricrea una famiglia nella società del parco. In questo regno nascosto che non conosce la luce del giorno, i ragazzi – sotto la guida del loro mentore, il «maestro della notte», Yang – si prostituiscono per sopravvivere. Eppure ciascun ragazzo ha un sogno, un progetto segreto che ha ancora sapore di infanzia, di gioco, e storie da raccontare. Aqing, Wu Min, Xiaoyu, il Sorcio – ladro incorreggibile – e gli altri formano una nazione illegale con regole e gerarchie. E con propri miti, come la tragica storia d’amore fra il Dragone e la Fenice. Storia estrema che diventa, nel romanzo, paradigma della condizione dei giovani omosessuali.

Il libro fa rivivere l’atmosfera della Taibei anni Settanta, dal Lago dei loti alle stradine dei bordelli, una Taibei piena di bar e cabaret dove circolavano i soldati americani, si ascoltavano Tom Jones e i Beatles, e per gli uomini erano di moda gli stivaletti e le camicie a fiori. 

La forza del romanzo non è solo nel tema, ma nella scrittura. L’atmosfera notturna, lunare del mondo rappresentato – rovescio della medaglia della società dominante – è mitigata da una fortissima vena nostalgica e da uno stile che si collega alla tradizione cinese, tanto da trasfigurare la durezza del soggetto, la sua modernità in un’aura mitica.

Tutti i libri qui consigliati e molti altri, potete trovarli presso la libreria Il Giardino del Mago. Sconto del 15% per i soci Sinaforum!

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Libreria Specializzata Orientalistica * Fantasy

Via Valle Corteno 50/52 – 00141 Roma

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